Le tipiche taverne
Le taverne sono pronte a soddisfare i vostri palati e a deliziarvi con i loro piatti tipici. Si ricorda che le taverne non effettuano servizio di prenotazione e che sono aperte a pranzo e cena durante i tre fine settimana (fino a Domenica 16 Ottobre). Durante la settimana invece la loro apertura è soggetta alle manifestazioni in programma.
Nella Taverna delle Acque del Rione Papaqua (vedi su Google Maps) sarà possibile assaporare i caratteristici Gnocchi ''co'i' ferro al ragù, la polenta al cinghiale, le pappardelle al cinghiale ed al ragù, la minestra di ceci e castagne, i lombrichelli della "Strega", lo spezzatino di cinghiale in salmì, braciole e salsicce.
La Taverna dell'Orso del Rione Rocca (vedi su Google Maps) propone Trofie alla gricia, minestra di ceci e castagne, spezzatino di manzo con castagne, rotolo con marmellata di castagne, polenta al ragu di cinghiale con ricotta salata.
Nel Rione San Giorgio, visitando la sua Taverna del Drago (vedi su Google Maps) sarà possibile pranzare e cenare con i caratteristici Gnocchi co i'fferro, la polenta con salsiccia servita su tagliere di legno, la minestra di ceci e castagne, gli gnocchetti alla Sangiorgese e lo spezzatino di Cinghiale.
Alla Taverna della Vecchietta del Rione Trinità (vedi Google Maps) vi delizierete con Strozzapreti alla trinitina, Gnocchi co i'fferro, zuppa della vecchietta, polenta di S. Agostino e rotolo di castagne.
Il tuo giudizio
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Concorso per il Palio
A breve sarà disponibile il bando per la partecipazione al concorso per la realizzazione del Palio della Giostra degli Anelli - Anno 2013
Palio 2012: FIDELITAS
Il palio realizzato dal Prof. Mario Annesi intende interpretare lo spirito del concorso per il quale ha
preso forma ovvero "Promozione turistica, in Italia e all'estero, del territorio sorianese per valorizzarne la
sua storia, le sue tradizioni e il suo folclore".
L'opera prende vita su uno sfondo che ripropone la sintesi dei
colori fondamentali delle famiglie e dei poteri stranieri e italiani che nella storia del comune hanno lasciato
un segno indelebile del loro passaggio come ad esempio lo Stato Pontificio e alcune famiglie importanti
quali i Chigi e gli Orsini fino al bianco e Verde della Repubblica italiana.
La Rocca, simbolo indiscusso, sovrasta quasi come se ancora volesse mantenere vigile guardia su tutto ciò che la circonda. L'intento è di far emergere dal gonfalone tutti quei fatti storici che hanno dato lustro alla cittadina di Soriano nel Cimino e che sono poi la stessa essenza della motivazione del concorso stesso.
Ripercorrendo quello che è lo stemma
araldico del comune di Soriano nel Cimino tra la mitra d'oro al naturale e i tre torelli ben in evidenza, il libro
d'argento sembra quasi rievocare quelle gesta epiche che sono nel contempo leggenda e tradizione di una
popolazione che intende non dimenticare le sue origini.
Ecco dunque che appare un cavaliere in posizione
di combattimento; il suo volto anonimo senza tempo e senza spazio. Uno, nessuno, centomila e chiunque
può essere quel cavaliere. Qualcuno che nel passato ha lottato perché credeva in certi valori di lealtà e di
giustizia, come quelli che sul campo, hanno fatto guadagnare ai Cittadini di Soriano nel 1489, la
promulgazione della Bolla d'oro e il privilegio di scrivere la parola FIDELITAS sul loro stemma cittadino.
Quel cavalierato non è mai terminato in fondo ,e prosegue con le gesta di coloro i quali, ancora oggi mettono in atto quanto possibile per mantenere in memoria nel tempo ciò che è parte di una memoria collettiva in questo modo non solo viene mantenuta viva ma resa fruibile al più vasto pubblico possibile.
Il rione che lo vincerà incarna lo spirito del cavaliere coraggioso, valoroso di ieri oggi e domani. Quello che conta sono le tradizioni, la storia e cultura di un luogo. Il palio non vuole essere solo un trofeo che premia un rione ma anche un'opera che incarna la memoria e il sentire collettivo di una intera cittadina che con lungimiranza guarda al passato per puntare la futuro.
"Gli anni della storia sembrano lunghi e lontani, ma in realtà non sono che un soffio, e gli avvenimenti apparentemente dispersi in quella dimensione della storia che è il tempo sono in realtà vicini e collegati da quel misterioso robustissimo filo che è la memoria degli uomini" ( Cit. Andrea Rossi, In nome del petrolio, 1986).
Il XLV Palio disegnato dal prof. Mario Annesi vuole rappresentare proprio questo filo conduttore tra passato e presente le battaglie del popolo e le conquiste civili di un paese come Soriano nel Cimino che non solo non dimentica le proprie origini ma intende fare della propria tradizione un patrimonio culturale che trascende i confini dello spazio e del tempo.
Shakespeare diceva che c'è una storia nella vita di tutti gli uomini, la differenza allora sta nel modo con cui essa viene mantenuta viva nel tempo.
(Sabrina Sciarrini)
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