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Causa maltempo lo spettacolo
Esibizione “De volo de li falchi de Messer G. Barone” con i Musici di S. Giorgio
è stato posticipato a
Venerdì 12 ottobre ore 18,00 - Piazza V. Emanuele II.
La storia
La manifestazione ha lontanissime origini che vanno ricercate in una festa istituita dal Consiglio della Comunità alla fine del XV secolo. La moderna Sagra nasce tuttavia nel 1967 e tende a svilupparsi in due distinte direzioni: rievocazione degli eventi più significativi della storia del paese, omaggio ad uno dei frutti più nutrienti del territorio: la Castagna.
Il 7 novembre 1489, il barone di Vignanello conte Pietro Paolo Nardini e quattro uomini della sua corte furono accolti dal castellano di Soriano Didaco de Carvajal ed ospitati per la notte. Quando il Nardini fu sicuro che nessuno dei vassalli potesse intervenire, uccise il castellano e parte della servitù e segnalò con una fiaccola ai suoi soldati, precedentemente accostatisi in un luogo convenuto, la via libera per l'occupazione della Rocca. Ma dalla vicina collina della Bastia, la Vecchia del Carnaiolo vide i segnali e diede l'allarme.
I sorianesi, compresa la gravità della situazione, si diressero in parte al castello ed in parte verso la strada che conduceva a Vignanello. Qui, in un luogo che da quel giorno fu denominato Fosso del Buon Incontro, si avventarono contro il traditore ed i suoi complici e li gettarono dal merlo più alto della torre del castello. Papa Innocenzo VIII, per premiare la fedeltà dei sorianesi, promulgò la Bolla d'oro, con la quale concesse alla popolazione i frutti ed i proventi prima spettanti alla Camera Apostolica ed autorizzò l'aggiunta, sullo stemma comunale, della parola FIDELITAS. |