Rievocazione storica
La rappresentazione più suggestiva della Sagra delle Castagne Sorianese è la battaglia del Fosso del Buon Incontro.
Il 7 novembre 1489, il barone di Vignanello conte Pietro Paolo Nardini e quattro uomini della sua corte furono accolti dal castellano di Soriano Didaco de Carvajal ed ospitati per la notte. Quando il Nardini fu sicuro che nessuno dei vassalli potesse intervenire, uccise il castellano e parte della servitù e segnalò con una fiaccola ai suoi soldati, precedentemente accostatisi in un luogo convenuto, la via libera per l'occupazione della Rocca. Ma dalla vicina collina della Bastia, la vecchietta del Carnaiolo vide i segnali e diede l'allarme.
I sorianesi, compresa la gravità della situazione, si diressero in parte al castello ed in parte verso la strada che conduceva a Vignanello. Qui, in un luogo che da quel giorno fu denominato Fosso del Buon Incontro, si avventarono contro il traditore ed i suoi complici e li gettarono dal merlo più alto della torre del castello.
Papa Innocenzo VIII, per premiare la fedeltà dei sorianesi, promulgò la Bolla d'oro, con la quale concesse alla popolazione i frutti ed i proventi prima spettanti alla Camera Apostolica ed autorizzò l'aggiunta, sullo stemma comunale, della parola FIDELITAS.
Per la prima volta la manifestazione è interpretata ad un gruppo di giovani “attori” sorianesi sotto la guida del regista Pascal La Delfa di Roma.


