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Contrada Papacqua

Dapprima nucleo decentrato, la Contrada, i cui colori sono il verde e il rosso, è sorta nel 1561 con il Cardinale Cristoforo Madruzzo, Vescovo di Trento e Bressanone.

Il Rione Papacqua si unisce nei festeggiamenti rievocando, con uno splendido corteo, la serena vita dei suoi antenati: scene di caccia; nobili, dame e cavalieri che sfoggiano lussuosi e ricchi costumi d'epoca; carrozze che portano Principi; investiture di cavalieri.

Contrada Rocca

E' la più antica contrada di Soriano, la cui nascita si fa risalire al 1084, anno in cui il Pontefice Gregorio VII vi avrebbe fatto costruire un primo piccolo castello. Il 6 dicembre 1250 venne a rifugiarsi in una casupola del rione, l'adolescente Rosa di Viterbo, esiliata dalla sua città dalla fazione ghibellina di Federico II.

La contrada si avvale delle perfomance del Gruppo Storico degli Spadaccini che, con emozionanti duelli a colpi di spada, acrobatiche esibizioni singole e di gruppo, rievocano le gesta dei Capitani di Ventura suscitando profonde emozioni e riscuotendo calorosi applausi tra gli spettatori che assistono ad uno spettacolo ricco di fasto e originalità.

Contrada San Giorgio

Questa contrada fu, in origine, soltanto un nucleo decentrato del più antico borgo sorianese. Da molte strutture murarie delle vecchie case delle zone "Concia" e "Moda", appaiono evidenti i segni della loro appartenenza al medioevo.
Ma il cuore ideale della Contrada, anche se distante varie centinaia di metri dall'abitato, è la celebre, antichissima, Chiesa di S. Giorgio, risalente ad un'epoca non facilmente databile.

La Contrada, i cui colori sono il rosso ed il celeste, è inserita nei festeggiamenti della Sagra delle Castagne, rievocando la leggendaria scena di S. Giorgio che uccide il drago, così come è effigiata, all'interno della Chiesa, su un bassorilievo al di sopra dell'altare.

Contrada Trinità

La Contrada prende il nome da due Chiese agostiniane. La prima risale al 1200: fu più volte visitata da Nicolò III Orsini; fu ampliata ed abbellita nel 1500 ed il cardinale Egidio da Viterbo la arricchì con una pregevolissima immagine di Madonna, su tavola, del 1300.

La Contrada, i cui colori sono il rosso cardinale ed il giallo ocra, per dimostrare affetto alla sua famosa, leggendaria contradaiola, la Vecchietta del Carnaiolo, allestisce un carro allegorico a lei ispirato; inoltre per ricordare festosamente gli avvenimenti storici del 1489, ha dato vita al Gruppo degli Sbandieratori di Soriano.